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Il Fritto di Calamari Perfetto: I Segreti per una Croccantezza Insuperabile

Il Fritto di Calamari Perfetto: I Segreti per una Croccantezza Insuperabile

Hai mai desiderato preparare a casa quei calamari fritti dorati, leggeri e talmente croccanti da far invidia al miglior ristorante sul mare? Spesso il rischio è di ritrovarsi con una panatura che si stacca, una consistenza gommosa o, peggio ancora, un fritto unto.

Oggi ti sveliamo tutti i trucchi per ottenere una frittura di calamari magistrale. Segui questa guida passo dopo passo e preparati a ricevere una pioggia di complimenti dai tuoi ospiti!

Se questa ricetta ti fa già venire l’acquolina in bocca, lasciaci un LIKE e condividila con i tuoi amici amanti del buon pesce!

Gli Ingredienti: La Semplicità che Premia

Per un fritto a regola d’arte non servono pastelle complicate, ma pochi ingredienti di altissima qualità.

Calamari freschi: Circa 800g. Sceglili sodi e brillanti. Puoi usare anche i totani, ma il calamaro resta imbattibile per tenerezza.

Farina di semola di grano duro: Il vero segreto! Rispetto alla farina 00, la semola regala una croccantezza molto più persistente e un colore ambrato magnifico.

Olio di semi di arachidi: Il miglior alleato per la frittura grazie al suo punto di fumo elevato, che garantisce un fritto sano e leggero.

Limoni freschi: Per guarnire e per chi ama quel tocco di acidità finale.

Sale fino: Da aggiungere rigorosamente solo alla fine.

Il Procedimento: Passo dopo Passo verso la Perfezione

1. La Preparazione dei Calamari

Inizia pulendo i calamari con cura. Rimuovi la pelle, le interiora e la cartilagine interna. Sciacquali bene sotto acqua corrente fredda. Una volta puliti, taglia il corpo a rondelle di circa 1,5 o 2 centimetri di spessore.

Il Trucco dello Chef: Asciuga i calamari meticolosamente con carta assorbente. L’umidità è la nemica numero uno della croccantezza. Più sono asciutti, meglio aderirà la farina.

2. L’Infarinatura “a Pioggia”

Prendi una ciotola capiente e riempila con la farina di semola. Tuffa le rondelle di calamaro e mescola con le mani affinché ogni pezzetto sia perfettamente ricoperto.

Come vedi nelle immagini, il passaggio fondamentale è l’uso di un setaccio o un colino a maglie larghe. Scuoti energicamente i calamari infarinati per eliminare tutta la farina in eccesso. Questo eviterà che la farina bruci nell’olio, sporcandolo e rendendo il fritto pesante.

3. La Frittura: Una Questione di Temperatura

Versa abbondante olio in una pentola dai bordi alti. Non risparmiare sull’olio: i calamari devono galleggiare comodamente. Porta l’olio a una temperatura di circa 170-180°C. Se non hai un termometro, immergi uno stecchino di legno: se vedi formarsi subito delle bollicine intorno, l’olio è pronto.

Immergi pochi calamari alla volta per non abbassare la temperatura dell’olio. Lasciali cuocere per circa 2 o 3 minuti, finché non risulteranno ben dorati e rigidi al tatto.

4. Asciugatura e Riposo

Scola i calamari con una schiumarola e adagiali su una teglia rivestita con carta per fritti o carta assorbente. Evita di sovrapporli troppo per non creare vapore che ammorbidirebbe la crosticina.

Il Tocco Finale: Come Servire

Solo un istante prima di portarli in tavola, aggiungi un pizzico di sale fino. Servire i calamari bollenti è essenziale. Accompagnali con generosi spicchi di limone fresco e, se vuoi esagerare, una ciotolina di maionese fatta in casa o salsa tartara.

Il risultato? Una rondella che scrocchia sotto i denti, un interno tenero che si scioglie in bocca e quel sapore di mare che conquista al primo assaggio.

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Vuoi scoprire come preparare anche i gamberi in tempura? Continua a seguirci per le prossime imperdibili ricette!

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