Minestra dei Frati o a una variante della Ribollita toscana (senza il pane

Minestra dei Frati o a una variante della Ribollita toscana (senza il pane), piatti tipici della cucina povera monastica dove nulla andava sprecato.
È un concentrato di fibre e proteine vegetali, perfetto per il benessere dell’intestino grazie all’abbinamento tra legumi e verdure a foglia scura.
Gli Ingredienti Chiave
Dall’immagine si possono distinguere chiaramente i pilastri di questa ricetta:
Fagioli: Sembrano borlotti o fagioli del Purgatorio, ricchi di fibre.
Cavolo Nero (o Verza): Fondamentale per l’apporto di vitamine e per la salute dell’apparato digerente.
Patate: Utilizzate per dare cremosità e rendere il piatto saziante.
Base aromatica: Carote, sedano e probabilmente un pizzico di rosmarino o timo.
Perché fa bene?
La saggezza delle suore nei monasteri non era solo spirituale, ma anche pratica. Questa zuppa è un toccasana perché:
Effetto Prebiotico: Le fibre del cavolo e dei fagioli nutrono la flora batterica buona.
Sazietà Prolungata: I carboidrati complessi delle patate e le proteine dei legumi evitano i picchi di fame.
Depurativa: Aiuta il transito intestinale in modo naturale e delicato.
Il tocco segreto: Spesso in queste zuppe veniva aggiunto un pezzetto di crosta di parmigiano ben pulita per dare sapore senza usare carne, oppure un filo d’olio extravergine a crudo alla fine.



